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Intelligenza Artificiale per rendere le aziende sostenibili

La sostenibilità riguarda tutti: istituzioni, aziende, cittadini.

I comportamenti non sostenibili hanno effetti su chiunque e ognuno deve fare la propria parte per il nostro pianeta.

Essere un’azienda sostenibile è un compito impegnativo: bisogna creare valore diffuso nel tempo e per riuscirci la sostenibilità va inserita nella strategia d’impresa rivedendo governance, processi operativi, prodotti e comunicazione.

Lo sviluppo sostenibile deve diventare un valore condiviso tra collaboratori, fornitori e anche tra clienti, coinvolgendo territori e stakeholder.

 

Quando si parla di sostenibilità aziendale ci si riferisce quindi ad una nuova concezione che, accanto alla dimensione del profitto, prende in considerazione anche la creazione di valore nel lungo periodo, a vantaggio di tutti gli interlocutori aziendali e delle generazioni future.

La sostenibilità non può limitarsi all’ottenimento di certificazioni di carattere sociale o ambientale, né alla sola realizzazione di iniziative caritatevoli e filantropiche: si tratta di una sfida più ampia che richiede cambiamenti, soprattutto nell’operare quotidiano, concependo i propri prodotti e servizi andando incontro all’intera società e riducendo l’impatto generato sull’ambiente.

 

Le aziende sostenibili sono quelle che riescono a raggiungere e integrare nel proprio business model queste tre dimensioni:

  1. Sostenibilità ambientale, aspetto legato alla tutela dell’ambiente con riduzioni dell’impatto ambientale nelle fasi produttive e nell’attenzione al consumo delle risorse naturali.
  2. Sostenibilità sociale, garantendo giustizia e uguaglianza nel trattamento dei dipendenti, creando condizioni di sicurezza nel posto di lavoro e infondendo senso di appartenenza in chi lavora.
  3. Sostenibilità economica, creando valore attraverso prodotti e/o servizi che siano in grado di migliorare la vita delle persone.

 

Nel settembre 2015 più di 150 leader internazionali si sono incontrati presso le Nazioni Unite per contribuire allo sviluppo globale promuovendo il benessere umano e salvaguardando l’ambiente. La comunità degli stati ha approvato l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile individuando 17 obiettivi.

 

Gli obiettivi contenuti nei SGD (Sustainable Development Goals) sono chiari, ma meno evidente è come raggiungerli.

L’Intelligenza Artificiale può rappresentare un aiuto concreto per conseguire gli obiettivi di sviluppo sostenibile, soprattutto se la si guarda come soluzione innovativa che può comprendere e dare risposte alle complessità dei contesti in cui opera, permettendo un approccio sistemico, inclusivo e trasparente.

L’AI è oggi parte integrante della vita di tutti i giorni e le sue applicazioni spaziano ormai in tutti i settori preparando l’umanità alla cosiddetta Quarta rivoluzione industriale (fatta di AI e altre tecnologie digitali).

Il legame tra Obiettivi di Sviluppo sostenibile e Intelligenza Artificiale è riassunto perfettamente nel breve video esplicativo della ITU.

A riprova dell’importanza di questa trasformazione, la Commissione Europea ha pubblicato il White Paper sull’Intelligenza Artificiale che prevede la costruzione di sistemi intelligenti, in grado di rispettare requisiti di robustezza, affidabilità, capacità di fornire soluzioni e giustificarle, mettendo sempre al centro del processo l’individuo e i suoi bisogni.

 

IFM è ormai un consolidato punto di riferimento per i principali settori della computational sustainability, disponendo di un patrimonio di esperienze, conoscenze e credibilità acquisite negli anni.

Per scoprire come rendere la tua azienda sostenibile entra in contatto con noi, individueremo le soluzioni più adatte ai tuoi scopi.


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PNRR e dematerializzazione: sarà la volta buona?

Il tema della dematerializzazione dei documenti è al centro delle Riforme della Pubblica Amministrazione ormai da molti anni: da circa un ventennio si mira a rendere la nostra P.A. più efficiente attraverso diverse innovazioni tecnologiche.

Il progetto di dematerializzare la Pubblica Amministrazione italiana, nasce negli anni Novanta con la famosa “Legge Bassanini” che confermava il valore giuridico del documento informatico e faceva riferimento alla “semplificazione delle procedure amministrative e dei vincoli burocratici alle attività private”.

Con il Codice dell’Amministrazione Digitale del 2005, viene dato alla dematerializzazione un quadro normativo organico e coerente e viene stabilito che:

  1. Cittadini e imprese hanno il diritto di usare strumenti informatici per svolgere i propri rapporti con la P.A
  2. Il risparmio creato con questi nuovi processi va misurato, ripartito e usato per incentivare la formazione del personale interessato, creando un “circolo virtuoso” tra innovazione e formazione degli operatori.
  3. Le misure devono garantire il massimo coordinamento nell’innovazione.

 

La dematerializzazione dei processi è un passaggio importante per eliminare gli sprechi.

 

I processi di gestione cartacea dei documenti sono costosi e dal forte impatto ambientale, nonché poco trasparenti e di difficile condivisione e archiviazione, sia per i tempi di ricerca elevati si per eventuali errori o smarrimenti.

Per dematerializzazione si intende il progressivo incremento della gestione documentale informatizzata all’interno delle organizzazioni e la sostituzione di supporti cartacei tradizionali in favore del documento informatico o elettronico preservandone il valore giuridico e probatorio (eIDAS 910/2014/UE).

Grazie alla dematerializzazione è possibile perseguire due obiettivi:

  • L’adozione di criteri per evitare e ridurre significativamente la creazione di nuovi documenti cartacei.
  • Eliminare i documenti attualmente presenti negli archivi sostituendoli con opportune registrazioni informatiche.

 

Processi efficienti sono sinonimo di competitività e risparmio di tempo e risorse.

In questo senso, si comprende come la dematerializzazione non è la semplice sostituzione della carta tramite supporti elettronici, ma un complesso e articolato ripensamento funzionale dei documenti e delle modalità di archiviazione.

Purtroppo, le molteplici opportunità legate alla rivoluzione digitale non sono state pienamente colte dal nostro paese, sia a causa delle infrastrutture obsolete, sia a causa di un tessuto produttivo composto per lo più da piccole e medie imprese restie ai cambiamenti.

Guardando al PNRR come opportunità di sviluppo, sarà possibile colmare il gap accumulato nel nostro pese sia in termini di digitalizzazione, sia in termini di infrastrutture dedicate: la maggior parte delle risorse previste sono, infatti, destinate a questo aspetti di estremo rilievo per il futuro dell’Italia e della nostra economia.

Gli investimenti che accompagneranno la transizione digitale e la modernizzazione della Pubblica Amministrazione, il potenziamento delle infrastrutture e il rilancio del sistema produttivo sono indispensabili per la trasformazione del lavoro che la pandemia ha accelerato.

L’obbiettivo finale è raggiungere una logica di sburocratizzazione e semplificazione non come semplice riduzione dei costi, ma come efficientemente dei processi secondo una logica di produttività più elevata.

 

Quale soluzione per non perdere quest’ulteriore occasione?

Affinché la Pubblica Amministrazione italiana possa cogliere questa opportunità dovrà affiancarsi a professionisti esperti in digital trasformation e soluzioni di dematerializzazione, mantenendo al centro di questa rivoluzione il cittadino e i suoi bisogni.

I professionisti di settore, come IFM, svolgeranno un ruolo decisivo contribuendo con esperienza e soluzioni dedicate a favorire questo epocale cambiamento.

Scopri la nostra soluzione di dematerializzazione dei documenti e dei procedimenti amministrativi.


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Il valore pubblico come occasione di sviluppo per la comunità

 

Il valore pubblico è la nuova frontiera della performance, che consente ad ogni Pubblica Amministrazione di mantenere le promesse di mandato e migliorare le condizioni di vita dell’Ente, degli utenti e degli stakeholders.

Per valore pubblico bisogna intendere il miglioramento del benessere sociale di una comunità amministrata, esso viene perseguito da un ente che sia capace di svilupparsi economicamente, scoprendo e potenziando il proprio patrimonio di valori tangibili, la propria capacità organizzativa, le potenzialità e le competenze delle risorse umane, delle relazioni e la capacità di leggere il proprio territorio dando risposte adeguate alle richieste degli utenti.

 

Negli ultimi anni la sostenibilità dell’azione delle organizzazioni pubbliche e private è stata tenuta sotto stretta osservazione. La Pubblica Amministrazione può e deve essere considerata un fattore imprescindibile per la crescita di un Paese, in un’ottica collaborativa ed efficace che porti allo sviluppo sostenibile.

 

Per questo le Pubbliche Amministrazioni devono creare valore pubblico per una gestione sostenibile del territorio in cui operano, garantendo maggiore benessere alla comunità.

 

Soddisfare i bisogni di cittadini, utenti e stakeholder non deve diventare un fortuito caso sporadico ma uno standard di efficienza di politica aziendale e amministrativa a lungo termine.

 

La creazione del miglioramento del livello dei benessere dei destinatari di politiche e servizi è contemplato sin dalla fase di programmazione del ciclo della performance e il suo perseguimento serve ad orientare le performance individuali.

 

Il valore pubblico non si crea per caso ma va pianificato, programmato e misurato coinvolgendo il personale amministrativo e accompagnandolo verso un miglioramento continuo dei processi, supportandolo nelle sfide della digitalizzazione e della semplificazione prevendendo eventuali situazioni di rischio.

 

Per creare valore pubblico occorre:

  1. Programmare adeguatamente gli obiettivi da raggiungere, individuando i percorsi da seguire e le risorse sulle quali fare affidamento.

  2. Controllare i risultati conseguiti, tenendo sotto controllo i processi e le risorse utilizzate.

  3. Valutare oggettivamente i contributi individuali e organizzativi, premiando e valorizzando quelli positivi e correggendo quelli errati.

 

In quest’ottica la PA diventa soggetto attivo nel processo di creazione del valore pubblico, nell’immediato migliorando la vita della comunità e, nel futuro, contribuendo allo sviluppo del paese sotto l’aspetto ambientale, sociale ed economico.

Si sta assistendo a un’importante trasformazione nel mondo: così come il performance management continua a cambiare, anche le soluzioni tecnologiche che lo supportano devono fare altrettanto. Le organizzazioni devono poter fornire dei feedback in corso d’opera, collegare gli obiettivi individuali dei dipendenti con quelli dell’ente e fornire una visione multi-dimensionale delle performance del personale.

 

Costruire una forza lavoro informata, affidabile e reattiva è fondamentale per qualunque organizzazione e, in tal senso, non si può prescindere da una regolare misurazione delle performance erogate. Per questa ragione ci si rivolge sempre più spesso a software per la valutazione delle performance che digitalizzino questo processo.

Si tratta di una tecnologia sempre più diffusa in quanto il loro utilizzo semplifica e snellisce il processo di valutazione sia per i manager che per i professionisti, permettendo allo stesso tempo ai dipendenti la possibilità di dare il proprio feedback e in alcuni casi di autovalutarsi.

 

Quali sono i vantaggi dell’uso di software per la valutazione delle performance?

Spostare la valutazione delle performance sul dominio digitale permette di tenere traccia del ciclo di valutazione in maniera più semplice ed efficiente:

  • Le aspettative in termini di risultati richiesti, i feedback e lo sviluppo dei dipendenti sono facilmente individuabili.

  • Gli obiettivi a breve termine sono infatti profilabili garantendo coerenza nella gestione.

  • L’impostazione degli obiettivi a lungo termine che devono essere specifici, misurabili, raggiungibili e focalizzati sul target diventa più semplice grazie all’uso di piattaforme digitali.

  • I software possono supportare l’organizzazione nell’individuazione degli obiettivi di formazione e sviluppo controllando che i corsi selezionati siano adeguati ai fabbisogni formativi emersi.

 

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PNNR, occasione irripetibile per guardare con fiducia al futuro.

 

PNNR, occasione irripetibile per guardare con fiducia al futuro.

 

La pandemia è stata ed è ancora un’esperienza difficile per tutti, ma a fronte di un momento tragico, il PNRR offre la possibilità di guardare con fiducia al futuro avviandosi lungo un percorso di rinnovato sviluppo.

Il Piano Nazionale di Ripresa e resilienza è il documento redatto dal Governo italiano che illustra come il nostro Paese vuole gestire i fondi Next Generation EU.

I settori di intervento previsti riguardano sei missioni principali tra cui digitalizzazionesalute e transizione ecologica.

Nel documento sono descritti i progetti che l’Italia intende realizzare grazie ai fondi comunitari, delineando la gestione delle risorse e le riforme finalizzate all’attuazione del piano stesso.

Il piano si articola su 3 assi principali:

  • Digitalizzazione e innovazione
  • Transizione ecologica
  • Inclusione sociale

 

Le sei missioni nelle quali sono raggruppati i progetti di investimento sono:

  • Missione 1 - Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo.

Modernizzando la P.A., le infrastrutture di comunicazione e del sistema produttivo, sostiene la transizione digitale del Paese. Si pone come obiettivo la copertura di tutto il territorio con reti a banda ultra-larga, migliorando la competitività delle filiere industriali e agevolando l’internazionalizzazione delle imprese. Prevede, inoltre, il rilancio del turismo e della cultura. La missione, che prevede un ammontare di risorse pari a 46,3 miliardi, mira a una svolta radicale nella Pubblica Amministrazione, promuovendo l'innovazione e la trasformazione digitale attraverso investimenti mirati e riforme strutturali.

Gli investimenti interesseranno infrastrutture digitali e cybersicurezza, dati e interoperabilità, cittadinanza digitale, servizi e piattaforme abilitanti per la realizzazione di una PA regolabile, semplice e intelligente.

Turismo e cultura rappresentano per l’Italia settori chiave per valore economico e occupazione, ma contribuiscono anche alla promozione dell’uguaglianza e della comprensione interculturale. La partecipazione culturale attiva innesca un pensiero innovativo, favorendo la transizione digitale. L'accesso ai contenuti culturali favorisce la digitalizzazione e l'acquisizione di competenze digitali, come la realtà aumentata e arricchita, l'Internet of things e l'intelligenza artificiale.

Cultura e turismo sostenibile contribuiscono, infine, a favorire la transizione verde, promuovendo la diffusione di comportamenti ambientali responsabili e inducendo i cittadini a cambiare le loro abitudini di consumo.

 

  • Missione 2 - Rivoluzione verde e transizione ecologica.

Ha come obiettivo la realizzazione della transizione verde ed ecologica della società e dell’economia per rendere il sistema sostenibile garantendone la competitività. Prevede azioni di efficientamento del patrimonio immobiliare pubblico e privato; iniziative per il contrasto del dissesto idrogeologico, la salvaguardia e la promozione delle biodiversità, la garanzia della sicurezza e della gestione sostenibile delle risorse idriche.

Comprende, inoltre, interventi per l’agricoltura sostenibile e per migliorare la gestione dei rifiuti: programmi di investimento e ricerca per le fonti di energia rinnovabili; investimenti per lo sviluppo delle principali filiere industriali della transizione ecologica e la mobilità sostenibile.

 

  • Missione 3 - Infrastrutture per la mobilità sostenibile.

è volta a rafforzare ed estendere l’alta velocità ferroviaria nazionale e potenziare la rete ferroviaria regionale con particolare attenzione al Mezzogiorno. Promuove l’ottimizzazione e la digitalizzazione del traffico aereo. Punta a garantire l’interoperabilità della piattaforma logistica nazionale (PNL) per la rete dei porti. Potenzia i servizi di trasporto merci secondo una logica intermodale in relazione al sistema degli aeroporti.

 

  • Missione 4 - Istruzione e ricerca

Oltre a voler colmare le carenze strutturali, quantitative e qualitative dell’offerta di servizi di istruzione nel nostro Paese, prevede l’aumento dell’offerta di posti negli asili nido, favorisce l’accesso all’università, rafforza gli strumenti di orientamento e riforma, il reclutamento e la formazione degli insegnanti. Include un significativo rafforzamento dei sistemi di ricerca e nuovi strumenti per il trasferimento tecnologico, innalzando il potenziale di crescita.

Questa Missione prevede un fondo di quasi 31 miliardi, con l’ambizioso e strategico obiettivo di rafforzare lo sviluppo di un’economia della conoscenza, ad alta intensità di competitività e resilienza. Oltre a potenziare l’offerta di formazione a tutte le etàsi vuole rafforzare il rapporto tra Ricerca e Impresa, innalzando il potenziale di crescita del sistema economico aumentando il livello di collaborazione tra la ricerca pubblica e il mondo imprenditoriale.

 

  • Missione 5 - Coesione e inclusione.

Investe nelle infrastrutture sociali, rafforza le politiche attive del lavoro e l’imprenditoria femminile. Migliora il sistema di protezione per le situazioni di fragilità socio-economica per le famiglie e per la genitorialità. Promuove lo sport come fattore di inclusione. Un’attenzione specifica è riservata alla coesione territoriale, col rafforzamento delle zone Economiche Speciali e la Strategia Nazionale delle aree interne. Valorizza il Servizio Civile Universale e promuove il ruolo del terzo settore nelle politiche pubbliche.

 

  • Missione 6 - Salute.

Si pone l’obiettivo di rafforzare la prevenzione e l’assistenza sul territorio, con l’integrazione tra servizi sanitari e sociali e l’ammodernamento delle dotazioni tecnologiche del Servizio sanitario Nazionale (SSN). Potenzia il Fascicolo Sanitario Elettronico e lo sviluppo della telemedicina. Sostiene le competenze tecniche, digitali e manageriali del personale del sistema sanitario. Promuove la ricerca scientifica in ambito biomedico e sanitario.

Per la Missione 6 sono stanziati 15,63 miliardi, divisi tra le due componenti:

  1. Reti di prossimità, strutture intermedie e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale.
  2. Innovazione, ricerca e digitalizzazione del servizio sanitario nazionale.

Per questo tema, quanto mai sentito, la strategia generale mira ad allineare i servizi ai bisogni di cura dei pazienti in ogni area del Paese; migliorare le dotazioni infrastrutturali e tecnologiche, promuovendo la ricerca e l’innovazione e lo sviluppo di competenze tecnico-professionali, digitali e manageriali del personale.

 

Nei prossimi cinque anni l’Italia sarà protagonista di una vera e propria rivoluzione anche grazie all’innovazione tecnologica.

La digitalizzazione rappresenta un fattore determinante per questa trasformazione ed enti e imprese dovranno essere pronte a cogliere quest’occasione irripetibile di sviluppo.

Il PNRR convoglierà decine di miliardi verso le imprese e le istituzioni, risorse ingenti basate sul paradigma della sostenibilità economica, sociale e ambientale. Il piano si pone come obiettivo di mitigare l’impatto del Covid-19 sull’economia reale e di rilanciare la produttività e il potenziale di crescita accelerando la rivoluzione digitale nella P.A. e nel sistema produttivo.

La pandemia ha già accelerato il processo di trasformazione digitale con il ricorso al lavoro agile e all’impiego di nuove tecnologie che saranno un punto chiave per l’economia.

 

Il PNRR è un'opportunità mai vista, ma intercettare le risorse è una sfida che deve trovare pronta la Pubblica amministrazione e le imprese.

Saranno necessarie competenze tecniche, commerciali e manageriali per districarsi tra i diversi bandi e potere accedere ad ogni opportunità.

La P.A. dovrà essere in grado di decidere, digitalizzare e automatizzare la distribuzione delle risorse, prevedendo piani di formazione straordinari, nuove logiche nelle procedure di assunzione, cogliendo le sfide della ripresa economica e diventando anche una valida alleata delle future generazioni.

Un ricorso strutturale alla trasparenza e al digitale permetterà al cittadino/utente di esercitare un controllo effettivo e continuo sulle pratiche che lo riguardano e all’amministratore pubblico di dimostrare giorno per giorno la validità e la correttezza del suo operato.

Perché solo grazie ad una Pubblica Amministrazione efficiente ed efficace il progetto basato su fondi pubblici potrà avere successo.

 

Contattaci per scoprire le soluzioni software e le competenze che possiamo mettere a tua disposizione per realizzare le opportunità di rilancio e innovazione digitale offerte dal PNRR.

 


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Progetto R&S - IoT & BigData Analytics

IFM ha portato a termine un innovativo progetto di Ricerca & Sviluppo nell’ambito del POR FESR-FSE Calabria 2014-20, ASSE I – Promozione della Ricerca e dell’Innovazione, AZIONE 1.2.2 – Supporto alla realizzazione di progetti complessi di attività di ricerca e sviluppo su poche aree tematiche di rilievo e all’applicazione di soluzioni tecnologiche funzionali alla realizzazione delle strategie di S3.

Il progetto, identificato col CUP J68C17000160006 e denominato IOT REAL TIME ANALYTICS PER L’ENERGY MANAGEMENT, ha avuto come oggetto la progettazione e realizzazione di una piattaforma tecnologica per l’acquisizione e l’analisi in tempo reale di big data provenienti prevalentemente da sensori IOT. Il sistema integrato è stato sperimentato su casi d’uso di pubblico interesse nell’ambito dell’Energy Management. Il progetto, di cui IFM è stata impresa capofila,  è stato realizzato con la qualificata partnership dell’Università della Calabria, che ha coinvolto, in prevalenza sugli aspetti scientifici,  i dipartimenti DEMACS (Dipartimento di Matematica e Informatica) e DIMEG (dipartimento di Meccanica, Energetica e Gestionale). Il progetto si è giovato, inoltre, della consulenza di due società che operano con successo da anni nell’ambito dell’IoT e dell’Analytics.

Il progetto si è concluso nel mese di Novembre 2019 e i rilasci tecnico-scientifici pianificati e la relativa documentazione amministrativa sono stati consegnati al soggetto attuatore in data 23/01/2020.

Dal punto di vista scientifico, tutti gli obiettivi del progetto sono stati raggiunti. In particolare, i principali rinvenienti del progetto si possono considerare:

  • Una piattaforma integrata che permette con estrema flessibilità l’elaborazione in tempo reale di algoritmi di big data analytics a fronte dei dati provenienti da sensori IoT di varia natura; la piattaforma è generalizzata e, quindi, facilmente adattabile ad ambiti applicativi diversi, pur essendo particolarmente orientata all’Energy Management
  • Una notevole crescita culturale e professionale all’interno del team IFM che ha realizzato le attività di ricerca e sviluppo previste dai work packages gestiti dall’azienda capofila; ciò consente oggi a IFM di proporsi sul mercato dell’IoT/Analytics con idonee competenze.

 

Il progetto, che ha avuto uno sviluppo temporale da dicembre 2017 a novembre 2019, ha comportato una spesa complessiva di € 623.347,25 , di cui € 428.599,05 per attività di Ricerca Industriale e € 194.748,20 per attività di Sviluppo Sperimentale. A fronte di tali spese, la Regione Calabria ha riconosciuto un contributo complessivo pari a € 427.238,65.


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Qualificazione SaaS per DemaPA

La suite DemaPA ha ottenuto da AgID la qualificazione SaaS – Software As A Service – e rientra nel Catalogo dei Servizi Cloud per la PA. Gli Enti della Pubblica Amministrazione hanno ora la possibilità di accelerare il processo di trasformazione digitale attraverso l’utilizzo del cloud, con notevoli vantaggi in termini di risparmio, protezione dei dati personali, affidabilità dei sistemi e qualità dei servizi erogati, tutto ciò rispettando gli obblighi di acquisire solo servizi SaaS qualificati, come regolamentato dal Piano Triennale per l'informatica nella PA 2017-2019 e dalle Circolari AgID n. 2 e n. 3 del 9 aprile. La presenza tra le aziende qualificate garantisce inoltre il governo e l’affidabilità nei servizi correlati, poiché IFM rispetta i requisiti fondamentali per la fornitura di servizi digitali pubblici, tra i quali:

  • adeguato supporto tecnico per il cliente;
  • trasparenza nei costi e nelle modalità di erogazione del servizio;
  • garanzia sui livelli di servizio stabiliti;
  • disponibilità dei dati.

Per maggiori informazioni, visita www.demapa.it


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IFM & Decreto Cura Italia

IFM, PMI innovativa iscritta nell’apposita sezione della Camera di Commercio, soddisfa pienamente i requisiti richiesti dall’art. 75 del Decreto Legge “Cura Italia” e si propone di affiancare le Pubbliche Amministrazioni, mediante l’utilizzo della suite DemaPA, nel percorso di trasformazione digitale necessario per favorire l’accesso da remoto ai propri servizi. L’articolo 75 introduce, fino al 31 dicembre 2020, un processo facilitato per acquisire beni e servizi digitali, con particolare riferimento a servizi che operano in cloud, come ad esempio servizi di hosting, ma anche applicazioni, servizi che permettono il telelavoro, o servizi diretti al cittadino e alle imprese. Gli Enti potranno acquistare questi beni e servizi con una procedura negoziata ma senza bando di gara e in deroga ad ogni disposizione di legge, fatto salvo il rispetto delle disposizioni del codice delle leggi antimafia. Le principali condizioni sono che il fornitore dei servizi venga selezionato tra almeno quattro operatori economici, di cui una startup innovativa o una piccola e media impresa innovativa.

La suite DemaPA contiene tutti gli strumenti necessari per favorire la comunicazione a distanza tra Ente e cittadini/imprese, consentendo, ad esempio, la presentazione di istanze, l’attivazione di specifici procedimenti e l’inoltro di comunicazioni. Scopri di più accedendo al portale della suite www.demapa.it.


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IFM PMI Innovativa

IFM soddisfa i requisiti per la qualificazione a PMI Innovativa ed è iscritta nell’apposita sezione della Camera di Commercio. Sin dalla sua fondazione, l’Azienda persegue i suo obiettivi di crescita attraverso la cultura dell’innovazione, la ricerca sperimentale e la presenza di un team di risorse altamente qualificate.


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IFM a Connext2020

IFM sarà presente a Connext2020 con un proprio desk all’interno dello stand collettivo Anitec-Assinform. L’evento, che si svolgerà il 27 e 28 Febbraio al MiCo – Milano Congressi-, rappresenta l’incontro nazionale di partenariato industriale di Confindustria e permette a PMI, grandi aziende, startup e imprese innovative di confrontarsi sui principali fattori di crescita e sviluppo.  


Maggiori informazioni sul sito della manifestazione: connext.confindustria.it


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IFM alla China Hi-Tech Fair 2019

IFM sarà presente alla ventunesima edizione della China Hi-Tech Fair, che si svolgerà a Shenzhen dal 13 al 17 Novembre 2019. Durante la manifestazione, IFM presenterà AirSense, la soluzione di monitoraggio della qualità ambientale realizzata sulla piattaforma di IoT e Big Data Analytics FlexaSense (www.flexasense.it). I prodotti sono frutto degli studi e delle sperimentazioni che l’Azienda conduce da tempo in ambito Internet of Things e analisi dei dati in diversi contesti operativi.

La CHTF è la più importante fiera scientifica e tecnologica della Cina; ospita forum commerciali, accademici ed istituzionali e consente la presentazione di prodotti e soluzioni hi-tech in settori quali il risparmio energetico, la protezione dell'ambiente, la nuova generazione di tecnologie dell'informazione, la biologia, la produzione di apparecchiature di fascia alta, nuove energie, nuovi materiali e altro ancora.
Lo spazio IFM si trova all’interno del Centro Fiere e Congressi di Shenzhen, Padiglioni Internazionali, Hall 1, Stand IB81.
Maggiori informazioni sul sito della manifestazione: www.chtf.com/english


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Convegno sulla trasformazione digitale della PA organizzato da IFM

IFM organizza un convegno su un tema di grande attualità nel dibattito politico e culturale: la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione. L’incontro punterà a delineare un quadro dei processi di trasformazione in corso, nell’ottica di amministratori, esponenti politici e operatori del settore protagonisti di varie esperienze in atto o in fase di avanzata programmazione. E’ prevista una folta partecipazione di sindaci e altre figure amministrative di primo piano nel panorama calabrese.     

  Locandina 


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Successo dell’incontro organizzato da IFM a Rossano sulla gestione della performance negli Enti Locali

Grande successo e qualificata partecipazione all’evento proposto da IFM sui sistemi di misurazione e valutazione della performance, che dà seguito al convegno organizzato a novembre con OIV e Nuclei di valutazione presso la sede ANCE Calabria. L’incontro, riservato ai Segretari Generali, Dirigenti e Funzionari degli Enti Locali, si è focalizzato sulle soluzioni metodologiche, organizzative e tecnologiche per semplificare la misurazione e la valutazione della performance organizzativa e individuale negli enti di medie e piccole dimensioni.

IFM ha affiancato gli autorevoli esperti intervenuti nel corso del nutrito programma e ha presentato una soluzione metodologica, tecnologica e di servizi completa per il supporto integrale al ciclo della performance.

All’incontro è seguita una visita guidata alla fabbrica e al museo Amarelli, l’azienda che ha ospitato l’evento,   che fin dal 1731 rappresenta un’eccellenza nella coltivazione, raccolta e lavorazione della liquirizia.

  Locandina    Foto 1     Foto 2    Foto 3   Foto 4


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I 30 anni di IFM in edicola su Gazzetta del Sud

Oggi in edicola sull’edizione regionale della Gazzetta del Sud un articolo sui trent’anni di IFM, che ripercorre le tappe cruciali della vita dell’azienda e ne delinea gli obiettivi futuri. Nell’articolo anche le dichiarazioni del top management e di alcuni giovani protagonisti dell’attuale corso aziendale. 

Articolo Gds


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IFM organizza a Rossano un incontro sulla gestione della performance negli Enti Locali

IFM propone una nuova importante iniziativa sui sistemi di misurazione e valutazione della performance, dando seguito al convegno organizzato a novembre con OIV e Nuclei di valutazione presso la sede ANCE Calabria. L’incontro verterà sulle soluzioni metodologiche, organizzative e tecnologiche per semplificare la misurazione e la valutazione della performance organizzativa e individuale negli enti di medie e piccole dimensioni. La partecipazione, che richiede un solido livello di competenze sull’argomento, sarà riservata ai Segretari Generali, Dirigenti e Funzionari degli Enti Locali.

IFM affiancherà gli autorevoli esperti che interverranno nel corso del nutrito programma e presenterà una soluzione metodologica, tecnologica e di servizi completa per il supporto integrale al ciclo della performance.

 

 Locandina


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IFM BRINDA AI SUOI PRIMI 30 ANNI

IFM muoveva i suoi primi passi nel 1987, quando l’informatica gestionale stava ancora cercando una sua dimensione nella Pubblica Amministrazione, non solo tecnico-organizzativa, ma anche normativa. Nata da una geniale intuizione imprenditoriale del suo fondatore, l’indimenticato condottiero Walter, IFM ha affiancato la P.A. calabrese nella sfida verso le nuove tecnologie, svolgendo un ruolo non tanto e non solo di fornitore moderno e dinamico, ma anche e soprattutto di orientamento e promozione.

L’azienda, che ha sempre puntato sul capitale umano come principale asset, ha saputo governare la frenetica evoluzione del mondo dell’informatica che ha caratterizzato questi tre decenni, rinnovando competenze, rimodulando la propria struttura organizzativa sulle mutate esigenze del contesto interno e di mercato, mai scendendo a compromessi con quel sistema di valori umani e deontologici che rappresenta l’essenza del DNA IFM.

Oggi IFM si presenta con un mix di esperienze che coprono tutto l’arco di questi formidabili 30 anni:  competenze tecniche e di dominio, sensibilità verso il cliente, capacità di anticipare le nuove frontiere di mercato con soluzioni innovative, affrontare ambiti di ricerca forieri di sviluppi industriali  collaborando con Università ed enti di ricerca: questi sono alcuni dei punti di forza di questa azienda che punta a vivere con nuovo slancio i suoi secondi trent’anni, nel segno di un’identità di successo.

La giovane proprietà, che incarna un management aperto e dinamico, ha voluto con forza sottolineare questo grande traguardo, attualizzando la metafora della navigazione che da sempre accompagna il percorso aziendale: l’intera squadra IFM ha preso in largo su una splendida nave da crociera, toccando alcuni porti del Mediterraneo. Sono stati giorni di grande allegria, goliardia e relax, costellati anche da momenti di riflessione sul passato e sul futuro dell’azienda, rafforzando in tutti il senso di identità e di appartenenza a questo grande progetto imprenditoriale e umano.


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IFM partner del convegno sui sistemi di misurazione e valutazione della performance

 

Grande successo del convegno sui sistemi di misurazione e valutazione della performance, che si è tenuto a Catanzaro il 19 Novembre 2018 presso la sede ANCE Calabria. L’incontro è stato organizzato da OIV e Nuclei di valutazione di diversi enti calabresi con la partnership di IFM e la qualificata collaborazione dell’Università della Calabria e dell’Università Magna Graecia di Catanzaro. Gli interventi degli autorevoli relatori hanno riguardato, in particolare, le esigenze di armonizzazione e di adeguamento all’evoluzione normativa e il nuovo CCNL delle Funzioni Locali del 21 Maggio 2018.

L’evento è stato aperto e chiuso dagli interventi della d.ssa Maria Nardo dell’Università della Calabria, che si è soffermata in particolare sugli obiettivi di fondo della legislazione che disciplina la gestione della performance nella PA.

Il dott. Angelo Maria Savazzi, componente di OIV e Nuclei di Valutazione, è stato protagonista di due incisivi interventi focalizzati, rispettivamente, sulla necessità di un sistema di misurazione e valutazione delle performance armonizzato e in linea con le recenti variazioni normative, e sulla performance individuale nel nuovo CCNL delle funzioni locali.

La d.ssa Sabrina Bradaschia ha presentato CICLOPE, il sistema informatico sviluppato da IFM per la gestione integrata delle performance nella PA. Il Direttore Generale di IFM, l’ing. Antonia Abramo, ha ringraziato i presenti per la nutrita partecipazione, sottolineando l’impegno dell’azienda nelle problematiche oggetto dell’incontro.

Il convegno è stato animato dagli stimolanti quesiti formulati da una platea attenta e ricettiva, costituita da Segretari, Dirigenti e componenti di OIV e Nuclei di Valutazione di vari enti pubblici, coinvolti in prima persona negli adempimenti previsti dal complesso dettato normativo sulla performance. 

Locandina evento   Galleria 


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IFM e ANPR: Seminario di aggiornamento

 

IFM ha organizzato un seminario di aggiornamento sul progetto ANPR (Anagrafe Nazionale Popolazione Residente) indirizzato a responsabili e operatori dei Servizi Demografici comunali. L’evento ha avuto luogo il 21 novembre 2018 presso la sede ANCE Calabria di Catanzaro e ha visto una significativa partecipazione di rappresentanti di diversi comuni calabresi.

Il programma ha previsto una presentazione del progetto ANPR nelle sue linee generali, ne è stato illustrato il quadro normativo e lo stato di attuazione a livello nazionale, soffermandosi in particolare sulle fasi d’ingresso e sui controlli preliminari.

Successivamente è stata presentata una soluzione software sviluppata all’interno della suite Cityware OnLine, che propone modalità operative innovative nell’interazione con ANPR. I relatori hanno dato ampio spazio alle domande e agli interventi del qualificato uditorio, che ha mostrato vivo interesse per un argomento al centro del dibattito degli enti comunali, dimostrando, ancora una volta, piena fiducia nei confronti del ruolo IFM di divulgazione e  guida di progetti informatici innovativi.

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IFM presenta PERSEO all’Azienda Ospedaliera di Catanzaro

 

Ha registrato vivo interesse presso l’Azienda Ospedaliera Pugliese-Ciaccio di Catanzaro la presentazione di PERSEO, lo strumento software a supporto del ciclo delle performance di proprietà della Regione Calabria, sviluppato dalla IFM e ceduto in riuso a tutte le Aziende sanitarie e ospedaliere calabresi dalla Regione Calabria. La presentazione è stata tenuta dalla d.ssa Sabrina Bradaschia della IFM, esperta di dominio che segue da anni le problematiche della performance e del supporto direzionale alla Pubblica Amministrazione

L’evento, che si è tenuto il 20 novembre 2018 presso la sala della biblioteca dell’Azienda Ospedaliera,  è stato il momento culminante dell’incontro tra la Direzione Strategica e i Dirigenti delle unità organizzative aziendali, con la partecipazione dell’OIV,  al fine di condividere il percorso verso l’applicazione, ormai indifferibile, delle leggi Brunetta e Madia sulla gestione del Ciclo delle Performance. Obiettivo principale dell’incontro è stata l’acquisizione di una piena consapevolezza degli aspetti normativi e operativi, orientata all’ottimizzazione della gestione dei fabbisogni informativi.

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IFM PRENDE IL LARGO

Dammi vento e ti darò miglia”. Scrisse Bernard Moitessier in un dialogo con il Joshua, la sua amata barca.

Nel nostro caso la barca è targata IFM, il vento altro non è che il suo validissimo team e le miglia percorse sono 30 anni di Storia vissuti tra sogni, traguardi, delusioni, soddisfazioni ed una grande, crescente Passione.

Ed è proprio così che, sulla scia di una delle più belle e rappresentative metafore dell’esistenza, IFM ha festeggiato, nella splendida cornice della Costa degli Dei, i suoi trenta anni di attività. L’intero team aziendale, a bordo di una nave appositamente riservata per l’evento, ha percorso il tratto di costa tirrenica compreso tra Vibo Marina e Ricadi-Capo Vaticano, sostando nelle meravigliose calette presenti lungo il litorale e soffermandosi infine nei dintorni del Santuario di Santa Maria dell’Isola, a Tropea.

A bordo, accompagnati dalle ultime luci di uno di quei suggestivi tramonti sul mare che solo la Calabria è in grado di regalare, si è parlato di obiettivi e risultati aziendali che confermano il costante trend di crescita in termini fatturato e di risorse umane. Si è parlato di passato e progetti per il futuro. Si è condivisa la voglia di continuare questo importante progetto imprenditoriale, nato 30 anni fa dal sogno del suo lungimirante Capitano, con ancora più tenacia e determinazione, puntando a traguardi sempre più importanti ed ambiziosi.


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IFM al Forum PA 2017

IFM sarà presente al Forum PA 2017 per confermare il ruolo di rilievo che l'azienda ricopre nel panorama ICT per la Pubblica Amministrazione. L’azienda, di cui quest’anno ricorre il trentennale dalla fondazione, presenterà due innovative soluzioni che riguardano due tematiche di grande rilievo per la PA: la dematerializzazione dei documenti e dei procedimenti amministrativi, proposta in una suite integrata e modulare, e la gestione del ciclo della performance, declinata a misura di organizzazione.

Potrete incontrarci, per tutta la durata del Forum, all’ISOLA SOLUZIONI DIGITALI 1 – Stand QP5