Perché l’accessibilità digitale è oggi una priorità per le PA
L’accessibilità digitale rappresenta oggi una delle principali sfide e opportunità per la Pubblica Amministrazione italiana. Non si tratta solo di un obbligo normativo, ma di una scelta strategica per garantire l’inclusione e l’equità nell’accesso ai servizi pubblici. Secondo la definizione dell’AGID (Agenzia per l’Italia Digitale), l’accessibilità è la capacità dei sistemi informatici di erogare servizi e informazioni fruibili da tutti, anche da persone con disabilità o con esigenze particolari, attraverso tecnologie assistive e configurazioni specifiche.
Linee guida, obblighi normativi e strumenti per il monitoraggio
Le PA italiane sono tenute, secondo quanto previsto dall’art. 11 della Legge 4/2004, a rispettare le Linee Guida sull’accessibilità degli strumenti informatici emanate da AGID. Queste linee guida definiscono:
- Requisiti tecnici per siti web e app mobile
- Metodologie per la verifica e il monitoraggio dell’accessibilità
- Modelli per la dichiarazione di accessibilità
- Circostanze di “onere sproporzionato”
Entro il 23 settembre di ogni anno, le PA devono pubblicare una dichiarazione di accessibilità aggiornata per ogni servizio digitale. Inoltre, entro il 31 marzo, vanno definiti e pubblicati gli obiettivi annuali di accessibilità, articolati in sei aree d’intervento: postazioni di lavoro, siti istituzionali, intranet, siti tematici, formazione e organizzazione del lavoro.
Il ruolo della valutazione automatizzata: MAUVE++ e WCAG 2.1
La valutazione dell’accessibilità è supportata dal sistema automatizzato MAUVE++, sviluppato da AGID e CNR. Questo strumento analizza il codice HTML e CSS dei siti pubblici secondo le linee guida WCAG 2.1, verificando il rispetto di 31 dei 50 criteri di successo WCAG (livello A e AA) obbligatori per i siti web secondo la normativa italiana.
MAUVE++ consente di:
- Misurare la percentuale di accessibilità raggiunta
- Valutare la completezza delle verifiche effettuate
- Evidenziare errori tecnici e violazioni di accessibilità con dettaglio puntuale
Tra tecnologia e occhio umano: la chiave per un’accessibilità reale
Tuttavia, l’analisi automatica non è sufficiente per garantire una valutazione completa e affidabile dell’accessibilità. Gli strumenti automatizzati possono essere efficaci solo se integrati con test manuali, che permettono di:
- Convalidare i risultati ottenuti con l’analisi automatica;
- Identificare problemi di accessibilità legati al contesto, all’usabilità o alla logica che sfuggono al tool automatico.
Solo un approccio ibrido, che combini la precisione dell’analisi automatica con l’osservazione umana, può assicurare una valutazione davvero completa, efficace e conforme alla normativa. Questo utilizzo di entrambi i metodi rappresenta una pratica raccomandata sia da AgID che dagli esperti.
Un approccio inclusivo per una PA al servizio di tutti

Inserire l’accessibilità negli standard progettuali delle PA non è solo una questione tecnica: significa adottare una visione inclusiva, capace di rispondere anche a disabilità temporanee, contesti difficili e barriere digitali. Rendere i servizi pubblici accessibili vuol dire offrire a ogni cittadino una strada alternativa e funzionale, contribuendo a costruire una società più equa e digitale.
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