IFM al Congresso UIL Calabria: l’Intelligenza Artificiale al servizio della sicurezza sul Lavoro

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IFM ha partecipato al congresso regionale della UIL Calabria, a Maierato (Vibo Valentia), tra le aziende invitate a presentare progetti di innovazione tecnologica applicata al lavoro, insieme a Entopan. Tra i relatori: il presidente di Unindustria Calabria Aldo Ferrara, la segretaria generale UIL Calabria Mariaelena Senese, il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, il rettore dell’Università della Calabria Gianluigi Greco e il segretario generale nazionale UIL Pierpaolo Bombardieri.

Un confronto che si è inserito in un congresso dove il tema centrale è stato il futuro del lavoro nel Mezzogiorno: dalla proposta della segretaria generale UIL Calabria Mariaelena Senese di abbattere l’Irpef per gli under 35 per contrastare la fuga dei giovani dal Sud, alle riflessioni del segretario generale nazionale Pierpaolo Bombardierisulla necessità di investimenti, salari dignitosi e contratti stabili in Calabria.

In questo scenario, IFM ha portato la propria esperienza in Intelligenza Artificiale applicata alla sicurezza sul lavoro.

Lunedì pomeriggio: l’AI in IFM

Ad apertura del confronto, Francesco Piccirillo, Branch Manager della sede IFM di Roma, ha illustrato i principali progetti AI sviluppati dall’azienda, raccontando come tecnologie come il Machine Learning e la Computer Vision possano oggi essere messe al servizio della Pubblica Amministrazione, delle imprese e, non da ultimo, dei lavoratori. 

«Cerchiamo costantemente di portare valore con l’innovazione» ha esordito Piccirillo, sottolineando come oggi parlare di innovazione significhi necessariamente confrontarsi con l’Intelligenza Artificiale.

Un confronto che IFM ha scelto di affrontare con una precisa bussola etica: mettere la persona al centro. «L’AI ha un aspetto molto interessante se la guardiamo dal punto di vista etico» ha spiegato Piccirillo. «IFM ha fatto una scelta di campo: approcciare l’Intelligenza Artificiale con un occhio al valore che può dare alle persone.» Un principio ribadito più volte nel corso del congresso da diversi relatori e che IFM ha tradotto in due linee di sviluppo concrete.

Il primo pilastro è l’applicazione della Computer Vision in ambito prevenzione infortuni sul lavoro. Piccirillo ha sottolineato un aspetto cruciale, già sollevato nel dibattito dal rettore Gianluigi Greco: la tecnologia di controllo deve restare tale, senza trasformarsi in strumento di sorveglianza delle persone. «È fondamentale scegliere tecnologie che abbiano la privacy by design. Le implicazioni devono essere progettate per controllare e allertare solo situazioni di possibile pericolo.»

L’obiettivo è sovvertire un approccio consolidato: i luoghi di lavoro sono già pieni di telecamere, ma oggi le utilizziamo quasi sempre a posteriori, per ricostruire le cause di un incidente già avvenuto. Con la Computer Vision integrata nei sistemi IoT è invece possibile invertire questa logica: allertare il lavoratore prima che il problema si verifichi, trasformando la telecamera da strumento di indagine a strumento di prevenzione attiva.

Un altro tema emerso nel dibattito congressuale — i cosiddetti near miss, i potenziali incidenti — ha trovato in Piccirillo una risposta tecnologica concreta. Raccogliere dati sui “quasi-incidenti” è oggi faticoso, costoso e spesso scomodo. Un sistema automatico capace di registrarli e classificarli in forma completamente anonima, trasmettendoli a una piattaforma centrale, «apre prospettive che fino a ieri erano completamente impossibili».

Il secondo pilastro è l’applicazione dell’AI al contrasto delle frodi in ambito sanitario, un problema atavico a livello nazionale con riflessi significativi anche in Calabria. «Tutta l’Intelligenza Artificiale, a partire dal Machine Learning, funziona sui dati» ha ricordato Piccirillo. «La buona notizia è che nel mondo della sanità questi dati ci sono.» Il patrimonio di dati storici già disponibile, insieme ai pattern di frode già identificati e classificati, rende possibile addestrare modelli in grado di prevenire il ripetersi del fenomeno. Un risparmio che — come ricordato dall’ultimo rapporto ANAC — potrebbe valere svariati miliardi di euro a livello nazionale.

Martedì: computer vision e chatbot per la sicurezza sul lavoro

La seconda giornata è stata dedicata ad approfondimenti più tecnici, con due interventi legati a IFM.

Emanuele Talarico, consulente applicativo in IFM, ha portato l’esperienza di Fogsphere, partner tecnologico specializzato in soluzioni IoT e Computer Vision, illustrando come queste tecnologie possano essere applicate al monitoraggio degli ambienti di lavoro per identificare in tempo reale situazioni di rischio e supportare la prevenzione degli infortuni.

A seguire, Samuele De Cristofaro, stagista in IFM, ha illustrato un prototipo di chatbot sviluppato per l’ambito della sicurezza sui posti di lavoro, pensato per fornire ai lavoratori informazioni e supporto immediato su procedure e comportamenti corretti da adottare.

IFM, interlocutore tecnologico per il lavoro

La partecipazione al congresso UIL Calabria conferma il ruolo di IFM come interlocutore tecnologico sui temi al centro del dibattito sul lavoro nel Mezzogiorno: dalla sicurezza dei lavoratori alla necessità di trattenere competenze e talenti in Calabria.

IFM continua a portare la propria competenza in Intelligenza Artificiale nei contesti dove può fare davvero la differenza: i luoghi di lavoro e le istituzioni che ogni giorno si confrontano con le sfide del territorio.